Ivalua

Oggi il panorama industriale italiano vede il Direct Sourcing confrontarsi con sfide strutturali sempre più complesse, alimentate dall’instabilità geopolitica, dalla crescente volatilità dei mercati e dalla necessità di integrare tecnologie digitali avanzate nei processi di approvvigionamento. Secondo la ricerca CPO Compass 2026, realizzata da Procurement Leaders in collaborazione con Ivalua, la trasformazione della funzione Procurement nel settore manifatturiero richiede ai responsabili degli acquisti di rafforzare i sistemi di gestione del rischio e sviluppare collaborazioni strategiche e durature con i fornitori. Questo approccio diventa fondamentale per ridurre la dipendenza da specifiche aree geografiche, aumentare la resilienza della supply chain e limitare i tempi di approvvigionamento critici. In questo contesto, il miglioramento dei processi di acquisto diretto attraverso ecosistemi digitali integrati rappresenta un elemento essenziale per garantire la continuità operativa, proteggere la competitività aziendale e rafforzare la solidità dell’intera filiera produttiva.

Per la maggior parte delle aziende manifatturiere, infatti, i materiali diretti incidono tra il 50% e il 70% del costo del venduto (COGS). In un contesto caratterizzato dall’aumento dei prezzi delle materie prime, in crescita da 15 mesi consecutivi, il modo in cui un’organizzazione gestisce l’approvvigionamento di questi materiali può rappresentare un vero elemento di differenziazione competitiva. La capacità di proteggere i margini, garantire la continuità produttiva e rispettare gli impegni verso i clienti dipende in larga misura dalle scelte strategiche di sourcing: per questo motivo, definire un modello efficace e strutturato diventa oggi una priorità.

La volatilità dei mercati è ormai diventata una condizione permanente. Le tensioni geopolitiche e l’introduzione di requisiti normativi sempre più stringenti stanno spingendo i responsabili Procurement a ripensare la gestione della rete dei fornitori e le modalità di negoziazione dei contratti. In questo scenario, una semplice riduzione progressiva dei costi non è più sufficiente: è necessario adottare una strategia di sourcing strutturata e basata sui dati, capace di integrare la valutazione del rischio con gli obiettivi di crescita e sviluppo dell’azienda.

Questa guida propone quindi un percorso operativo, articolato passo dopo passo, per sviluppare una strategia di Direct Sourcing in grado di bilanciare costo, qualità e continuità della fornitura. L’obiettivo è fornire ai moderni team Procurement strumenti concreti, supportati dai più recenti dati di mercato, per progettare e implementare modelli di approvvigionamento più resilienti, efficienti e competitivi.

Punti chiave

  • Una strategia di Direct Sourcing efficace integra le funzioni Acquisti, Ingegneria e Qualità lungo l’intero ciclo di sviluppo del prodotto. L’obiettivo non è solo la riduzione dei costi, ma la creazione di valore complessivo e il rafforzamento della resilienza della supply chain.
  • Un percorso di implementazione strutturato in sei fasi offre un modello operativo replicabile e scalabile, che consente di standardizzare le attività di sourcing e migliorare i risultati nel tempo.
  • Continuare a gestire gli approvvigionamenti in modo reattivo rappresenta oggi un rischio strategico. Con i prezzi delle materie prime ancora in crescita e tempi di consegna che rimangono superiori ai livelli pre-pandemia, è indispensabile adottare un approccio proattivo e orientato alla pianificazione.
  • Integrare analisi della spesa, sourcing, gestione dei fornitori e qualità in un’unica piattaforma permette di ottenere la visibilità e il controllo necessari per individuare opportunità di risparmio, gestire i rischi e prendere decisioni di assegnazione delle forniture (award) più rapide, consapevoli e basate sui dati.

Che cos’è una strategia di sourcing dei materiali diretti?

Una strategia di sourcing dei materiali diretti (Direct Sourcing) è un approccio strutturato all’approvvigionamento di materie prime, componenti e materiali di produzione destinati a entrare a far parte del prodotto finito. Poiché i materiali diretti rappresentano in genere tra il 50% e il 70% del costo del venduto (COGS), la loro gestione deve essere considerata una leva strategica: le decisioni di sourcing incidono direttamente sulla marginalità, sulla qualità del prodotto e sulla continuità della produzione.

Al contrario, il procurement indiretto riguarda beni e servizi necessari al funzionamento dell’azienda, ma che non vengono incorporati nel prodotto finale. Rientrano in questa categoria, ad esempio, forniture per ufficio, servizi professionali, manutenzione e altre spese operative.

Oggi la distinzione tra procurement diretto e indiretto va ben oltre la semplice negoziazione del prezzo. Le organizzazioni più evolute coinvolgono fin dalle prime fasi dello sviluppo del prodotto le funzioni Acquisti, Ingegneria e Qualità, favorendo una collaborazione trasversale per definire specifiche tecniche, valutare le capacità dei fornitori, raggiungere gli obiettivi di costo e gestire i rischi prima dell’avvio della produzione.

Ivalua è una piattaforma progettata per rispondere alla complessità del Direct Procurement. Consente di gestire la collaborazione tra funzioni aziendali, i processi di qualità dei fornitori e i flussi operativi specifici per le diverse categorie merceologiche, funzionalità che le soluzioni focalizzate principalmente sul procurement indiretto spesso non sono in grado di offrire.

Nella sezione successiva analizzeremo i principali fattori esterni che stanno rendendo una strategia di Direct Sourcing più importante che mai.

Perché la strategia di sourcing dei materiali diretti è fondamentale nel 2026

Nel 2026, il contesto manifatturiero rende l’approccio reattivo al sourcing un vero elemento di rischio. Se in passato il sourcing era principalmente incentrato su un controllo rigoroso dei costi, oggi una strategia di sourcing dei materiali diretti non adeguatamente strutturata può esporre le aziende a riduzione dei margini, interruzioni della fornitura e aumento dei rischi operativi.

Ecco perché:

  • L’inflazione delle materie prime continua a essere persistente. Secondo l’ISM, il Prices Index ha registrato un aumento del 58,5% dei prezzi delle materie prime per il quindicesimo mese consecutivo. Questi livelli elevati sono alimentati dall’aumento dei prezzi di acciaio e alluminio, oltre che dai dazi sui beni importati. In questo scenario, ottenere piccoli risparmi incrementali sui costi non è più sufficiente.
  • Le catene di fornitura rimangono instabili. Secondo Deloitte, i tempi medi di approvvigionamento dei materiali di produzione sono ancora superiori ai livelli pre-pandemia. A ottobre 2024, infatti, i tempi medi di consegna si attestavano ancora a 81 giorni. Tempi di approvvigionamento più lunghi incidono sul capitale circolante e aumentano la vulnerabilità delle aziende alle interruzioni della supply chain.
  • Le politiche commerciali restano incerte. Secondo Deloitte, il 36,8% dei produttori indica le incertezze legate al commercio internazionale come una delle principali sfide aziendali, in aumento rispetto al 25,8% del primo trimestre 2024. La variazione di dazi o normative regionali può rendere fragili le decisioni di sourcing dei materiali diretti.

Queste pressioni, che si sommano tra loro, richiedono un nuovo modello operativo in cui Acquisti, Ingegneria e Qualità siano allineati fin dalle prime fasi del processo, con un approccio condiviso alla riduzione dei costi, alla gestione dei rischi e alle performance dei fornitori.

La piattaforma unificata di Ivalua offre un’unica fonte affidabile di dati su fornitori, articoli e costi, consentendo alle organizzazioni di reagire ai cambiamenti del mercato in tempo reale, anziché intervenire solo dopo il verificarsi di una criticità.

Nella sezione successiva analizzeremo i componenti fondamentali di una strategia efficace di sourcing dei materiali diretti.

Componenti fondamentali di una strategia efficace di sourcing dei materiali diretti

Una strategia efficace di sourcing dei materiali diretti richiede un insieme integrato di capacità interconnesse, tra cui sourcing strategico strutturato, gestione organizzata delle categorie merceologiche, collaborazione con i fornitori e monitoraggio dei rischi. Ogni componente rafforza la strategia complessiva degli Acquisti, consentendo all’organizzazione di controllare i costi, migliorare la visibilità sulla supply chain e aumentare la resilienza operativa.

Gestione delle categorie e visibilità sulla spesa

Una strategia efficace di sourcing dei materiali diretti inizia dalla comprensione di cosa si acquista, da chi lo si acquista e a quale costo.

Nel contesto dei materiali diretti, la gestione delle categorie merceologiche consiste nel raggruppare materie prime, componenti e sottoassiemi sulla base di mercati di fornitura comuni, fattori di costo condivisi e profili di rischio simili.

L’analisi della spesa permette di identificare due criticità fondamentali:

  • Frammentazione: presenza di fornitori duplicati che forniscono input simili a prezzi differenti.
  • Rischio di concentrazione: dipendenza da un unico fornitore o da una singola fonte di approvvigionamento, con possibili impatti sulla continuità della fornitura.

Entrambe queste situazioni possono ridurre il potere negoziale degli Acquisti e aumentare l’esposizione ai rischi della supply chain.

La distinta base (BOM, Bill of Materials) evidenzia quali materiali e componenti alimentano ciascun prodotto e consente di stabilire le priorità delle iniziative di sourcing in funzione dell’impatto sulla produzione e della sensibilità dei margini.

Ivalua collega direttamente l’analisi della spesa alle strutture della distinta base, permettendo agli Acquisti di allineare le decisioni di sourcing dei materiali diretti all’architettura del prodotto e agli obiettivi aziendali, evitando che questi elementi vengano gestiti come processi separati.

Identificazione, qualificazione e selezione dei fornitori

La selezione dei fornitori nell’ambito degli Acquisti di materiali diretti deve essere gestita con particolare attenzione, perché eventuali materiali difettosi o ritardi nelle forniture possono bloccare le linee produttive. Le informazioni di mercato devono costituire la base di un processo strutturato di ricerca e valutazione dei fornitori, consentendo di comprendere la capacità disponibile, i principali fattori di costo e l’esposizione ai rischi legati alle diverse aree geografiche.

Una volta completata questa analisi, è necessario svolgere valutazioni di qualificazione strutturate per esaminare solidità finanziaria, capacità produttiva, certificazioni di qualità, conformità normativa e capacità disponibile. Solo i fornitori in grado di soddisfare i requisiti di produzione e qualità dovrebbero accedere alle successive fasi formali del processo di selezione, come richieste di offerta (RFQ) o aste elettroniche multi-round.

Le decisioni di assegnazione della fornitura devono basarsi sulla valutazione del costo totale di proprietà (Total Cost of Ownership, TCO) e non esclusivamente sul prezzo unitario. Elementi come logistica, tasso di difettosità, tempi di approvvigionamento, costi di mantenimento delle scorte e rischio di interruzioni della fornitura contribuiscono tutti a determinare il reale costo dei beni e servizi acquistati.

Le funzionalità di sourcing basate sull’intelligenza artificiale e di ottimizzazione del sourcing di Ivalua supportano questionari di qualificazione configurabili, eventi di sourcing multi-round e scenari di assegnazione basati sui dati. Queste capacità aiutano gli Acquisti a bilanciare costo, qualità e continuità della fornitura, evitando di scegliere automaticamente l’offerta con il prezzo più basso senza considerare il valore complessivo.

Gestione delle relazioni con i fornitori

Le strategie di sourcing dei materiali diretti più efficaci considerano i fornitori strategici come un’estensione delle attività produttive. In altre parole, una gestione efficace delle relazioni con i fornitori richiede un coinvolgimento continuo, attraverso il monitoraggio costante delle performance dei fornitori, sessioni collaborative di risoluzione dei problemi, condivisione delle previsioni di domanda e piani coordinati di mitigazione dei rischi.

Secondo Deloitte, l’83% dei produttori considera il rafforzamento delle relazioni con i fornitori esistenti una delle principali strategie di mitigazione del rischio, seguito a breve distanza dalla ricerca di fornitori multipli e geograficamente diversificati (81%). La solidità delle relazioni con i fornitori è diventata oggi un elemento essenziale per garantire la resilienza della supply chain.

Una collaborazione più stretta favorisce inoltre l’innovazione. Quando Acquisti, Ingegneria e fornitori lavorano insieme fin dalle prime fasi, è possibile sviluppare soluzioni di riduzione dei costi, come materiali alternativi o miglioramenti nella progettazione orientati alla producibilità (Design for Manufacturability), senza compromettere la qualità.

Le funzionalità di gestione delle relazioni con i fornitori e gestione delle performance dei fornitori di Ivalua consentono di centralizzare dati sulle performance, scorecard, flussi di gestione delle azioni correttive e strumenti di collaborazione. La piattaforma aiuta a superare i silos tra Acquisti, Ingegneria e Qualità, permettendo a tutti gli stakeholder di operare sulla base di una visione condivisa delle informazioni sui fornitori.

Gestione del rischio e visibilità sulla supply chain

La maggior parte delle aziende manifatturiere non dispone ancora di una reale visibilità sulla supply chain oltre il primo livello di fornitura (Tier 1). Senza questa visibilità, le organizzazioni rimangono spesso esposte al rischio di criticità presso i livelli a monte della catena di fornitura, con possibili interruzioni della produzione senza preavviso.

Per questo motivo, la gestione del rischio della supply chain deve includere la valutazione di dipendenze da fornitori unici, concentrazione geografica, esposizione geopolitica, instabilità finanziaria dei fornitori di livello inferiore (sub-tier) e vulnerabilità informatiche nelle reti di fornitura dei materiali diretti.

Secondo Deloitte, il 76% dei produttori utilizza strumenti digitali per la gestione della supply chain con l’obiettivo di aumentare la visibilità, mentre il 73% delle aziende che dispone di visibilità oltre il Tier 2 utilizza soluzioni digitali. È evidente quindi che la trasparenza lungo più livelli della supply chain è sempre più legata all’adozione di tecnologie digitali.

Tuttavia, il livello di preparazione resta ancora insufficiente: Deloitte rileva inoltre che l’88% degli intervistati esprime preoccupazioni riguardo ai rischi legali, finanziari, legati alla privacy, al furto di proprietà intellettuale o alla cybersecurity nell’ecosistema della supply chain. In effetti, solo il 55% delle aziende dispone di una strategia completa di cybersecurity.

La gestione del rischio deve prevedere monitoraggio continuo e capacità di risposta tempestiva, integrandosi direttamente in ogni decisione di sourcing dei materiali diretti. Centralizzando le informazioni sui rischi dei fornitori e collegandole ai processi di qualificazione, sourcing e gestione del rischio fornitore, Ivalua consente ai team di identificare segnali di criticità in anticipo e intervenire prima che i rischi della supply chain abbiano un impatto sulla produzione.

Nella prossima sezione analizzeremo, passo dopo passo, l’implementazione di una strategia di sourcing dei materiali diretti.

Come costruire una strategia di sourcing dei materiali diretti: passo dopo passo

Comprendere i componenti di una strategia efficace rappresenta un punto di partenza fondamentale, ma il vero valore si concretizza nella fase di esecuzione. Un approccio efficace al sourcing dei materiali diretti richiede un percorso di implementazione strutturato, graduale e trasversale alle diverse funzioni aziendali, guidato da figure di responsabilità come il Chief Procurement Officer (CPO) o il Direttore Acquisti.

Il framework riportato di seguito descrive un percorso pratico per sviluppare una strategia di Acquisti dei materiali diretti resiliente e basata sui dati, in grado di migliorare il controllo dei costi, la gestione dei rischi e la continuità della fornitura.

Step 1: Definire la situazione attuale della spesa per materiali diretti

Non è possibile ottimizzare ciò che non viene misurato. Per questo motivo, il primo passo di qualsiasi approccio efficace al sourcing dei materiali diretti consiste nell’analizzare l’attuale configurazione della spesa per materiali diretti.

Questa analisi dovrebbe:

  • Quantificare la spesa totale per materiali diretti suddivisa per categoria, il numero di fornitori attivi per ciascuna categoria, il livello di copertura contrattuale, la percentuale di spesa gestita dagli Acquisti e i tempi medi di approvvigionamento.
  • Individuare la spesa fuori processo (maverick spend), i fornitori duplicati e le categorie con un livello limitato di concorrenza.

Nel loro insieme, queste metriche forniscono una visione basata sui dati dei principali punti di dispersione dei costi, della frammentazione della base fornitori e delle aree maggiormente esposte ai rischi di fornitura.

Le funzionalità di gestione della spesa per materiali diretti di Ivalua aggregano dati provenienti da sistemi ERP, PLM, qualità e sourcing, creando una base dati unificata della spesa. Questa visibilità consente ai responsabili degli Acquisti di identificare, valutare e prioritizzare le iniziative con il maggiore impatto sul business.

Step 2: Definire strategie di categoria allineate alle priorità aziendali

Poiché non tutte le categorie presentano lo stesso livello di rischio o la stessa rilevanza strategica, una gestione efficace delle categorie richiede di segmentare i materiali diretti in base al rischio di fornitura e all’impatto sul business. Molti team utilizzano a questo scopo un modello come la matrice di Kraljic, che suddivide le categorie in quattro gruppi: strategiche, leva, collo di bottiglia e operative.

  • Categorie strategiche (alto impatto / alto rischio): richiedono partnership di lungo periodo, allineamento a livello manageriale e spesso strategie di doppia fornitura per proteggere la continuità della fornitura.
  • Categorie leva (basso rischio di fornitura / elevata spesa): sono più adatte a eventi di sourcing competitivi e a iniziative di consolidamento dei volumi per aumentare il potere negoziale degli Acquisti.
  • Categorie collo di bottiglia e categorie operative: richiedono generalmente strategie di sourcing focalizzate rispettivamente sulla mitigazione del rischio e sull’efficienza delle attività transazionali.

Una solida strategia di sourcing dei materiali diretti deve inoltre collegare le decisioni relative alle categorie alle roadmap di prodotto e ai requisiti di progettazione definiti dall’Ingegneria.

Ivalua collega direttamente la gestione delle categorie alle strutture della distinta base (BOM) e ai dati del ciclo di vita del prodotto, garantendo che le decisioni di sourcing siano coerenti con l’architettura del prodotto, le tempistiche di innovazione e le priorità operative dell’azienda.

Step 3: Qualificare e attivare i fornitori

La qualificazione dei fornitori negli Acquisti di materiali diretti, in particolare per gli input critici per la produzione, richiede un processo strutturato che includa la distribuzione di questionari dettagliati di autovalutazione, lo svolgimento di audit presso gli stabilimenti, la verifica delle certificazioni di qualità (come ISO, IATF o AS9100), la valutazione della capacità produttiva rispetto alla domanda prevista e l’esecuzione di approvazioni strutturate su campioni o primi articoli prodotti.

È inoltre necessario valutare la supply chain dei fornitori di livello inferiore (sub-tier) per individuare rischi nascosti legati alla concentrazione delle fonti di approvvigionamento o all’esposizione geografica. Eventuali vincoli lungo i livelli a monte della catena di fornitura possono compromettere la produzione: per questo motivo, la visibilità in questa fase è fondamentale.

Durante la fase di onboarding, è importante definire formalmente all’interno del processo di sourcing dei materiali diretti le aspettative relative a comunicazione, reportistica sulla qualità, gestione delle azioni correttive e percorsi di escalation. Questo permette di creare responsabilità e chiarezza operativa fin dal primo giorno di collaborazione.

Nell’ambito della propria soluzione per il sourcing dei materiali diretti, Ivalua offre flussi di qualificazione configurabili che automatizzano la distribuzione dei questionari, centralizzano certificazioni e documentazione degli audit e garantiscono visibilità trasversale tra le funzioni coinvolte durante l’attivazione dei fornitori.

Step 4: Gestire eventi di sourcing bilanciando costo, qualità e continuità della fornitura

Quando le decisioni di assegnazione della fornitura vengono ottimizzate esclusivamente sulla base del prezzo, possono generare criticità successive legate alla qualità e interruzioni della fornitura, annullando i risparmi previsti. Un efficace sourcing dei materiali diretti richiede eventi di sourcing strutturati, come RFQ, RFP e aste elettroniche, che considerino il costo totale di proprietà (TCO) insieme a fattori quali performance qualitative, affidabilità delle consegne, flessibilità della capacità produttiva e diversificazione geografica.

La diversificazione è inoltre un elemento fondamentale. Secondo Deloitte, sebbene 9 produttori su 10 dispongano di più fornitori, solo il 44% ha adottato una diversificazione regionale, una strategia che rende le aziende meno vulnerabili alle interruzioni del mercato.

I team più evoluti integrano inoltre modelli di should-costing, elaborando stime indipendenti dei costi basate su materie prime, manodopera, costi indiretti e ipotesi di marginalità, per rendere le negoziazioni più solide e supportate dai dati.

Gli eventi di sourcing multi-round mantengono alta la pressione competitiva, consentendo al contempo negoziazioni iterative e progressivi affinamenti delle condizioni di fornitura.

I modelli di ottimizzazione del sourcing basati sull’intelligenza artificiale di Ivalua consentono di simulare diversi scenari di assegnazione della fornitura, bilanciando costo, qualità e continuità della fornitura. Questo aiuta i responsabili degli Acquisti a selezionare i fornitori sulla base del valore complessivo nel lungo periodo, anziché esclusivamente sul prezzo.

Step 5: Integrare la gestione della qualità nel processo di sourcing

Negli Acquisti di materiali diretti, la gestione della qualità deve essere integrata nel ciclo di vita del sourcing attraverso l’Advanced Product Quality Planning (APQP), un framework di qualità articolato in 5 fasi che standardizza il modo in cui le grandi organizzazioni pianificano, validano e lanciano nuovi componenti.

L’APQP crea un processo strutturato in cui Acquisti, Ingegneria e Qualità collaborano direttamente con i fornitori per verificare che processi produttivi, attrezzature e sistemi di controllo soddisfino gli standard richiesti prima dell’avvio della produzione.

Attraverso revisioni a fasi prestabilite (gate review), l’APQP fornisce segnali di allerta anticipati, formalizza le valutazioni dei rischi e raccoglie tutte le evidenze di validazione necessarie per garantire la conformità e la preparazione agli audit. Anziché individuare i difetti direttamente sulla linea produttiva, le aziende possono identificare e mitigare in collaborazione con i fornitori le potenziali modalità di errore già durante la fase di pianificazione pre-produzione.

Secondo Deloitte, la maggior parte dei produttori subisce impatti negativi sulla redditività fino al 13% a causa delle interruzioni della supply chain. Una parte significativa di queste perdite deriva da problemi di qualità o inefficienze di processo che avrebbero potuto essere prevenuti.

La soluzione APQP di Ivalua porta questo flusso di lavoro articolato in 5 fasi all’interno della stessa piattaforma in cui vengono gestiti il sourcing dei materiali diretti e le relazioni con i fornitori. I team possono sfruttare visibilità in tempo reale sullo stato dei gate, gestione strutturata delle attività, raccolta centralizzata delle evidenze e completa tracciabilità della documentazione, integrando la qualità nell’intero ciclo di vita del prodotto.

Step 6: Monitorare, misurare e ottimizzare continuamente

Le performance della vostra strategia di sourcing dei materiali diretti devono essere misurate e migliorate continuamente nel tempo. I principali KPI da monitorare includono:

  • Risparmi sui costi rispetto agli obiettivi prefissati
  • Puntualità delle consegne dei fornitori
  • Tasso di difettosità qualitativa (PPM, parti per milione)
  • Andamento dei tempi di approvvigionamento
  • Conformità ai contratti
  • Percentuale complessiva di spesa gestita dagli Acquisti

Queste metriche offrono una visione equilibrata di costo, qualità e continuità della fornitura, fornendo informazioni utili per adeguare le strategie di categoria e definire piani di sviluppo dei fornitori.

Una best practice consiste nello svolgere business review trimestrali strutturate con i fornitori strategici, mentre una base fornitori più ampia può essere monitorata attraverso dashboard mensili e scorecard strutturate sulle performance dei fornitori.

La piattaforma unificata di Ivalua collega dati di sourcing, qualità, contratti e fornitori in un’unica fonte affidabile di informazioni. Centralizzando le informazioni sulle performance, consente agli Acquisti di ottimizzare continuamente la propria strategia di sourcing dei materiali diretti.

Una solida base tecnologica è essenziale per implementare una strategia di sourcing dei materiali diretti efficace e scalabile. Nella prossima sezione analizzeremo come il produttore globale UPL abbia unificato la gestione degli Acquisti di materiali diretti con Ivalua.

Come UPL ha unificato gli Acquisti di materiali diretti in una rete manifatturiera globale

UPL, produttore globale con 12.000 dipendenti e prodotti commercializzati in oltre 150 Paesi, si trovava ad affrontare processi di acquisto frammentati e una visibilità centralizzata limitata sulla spesa per materiali diretti nelle diverse regioni.

Attraverso l’automazione della gestione della conformità dei prezzi per i materiali diretti, UPL ha:

  • Migliorato significativamente i margini grazie all’automazione della verifica della conformità dei prezzi dei materiali diretti.
  • Raggiunto il 100% di adozione del processo PR-to-PO in India, aggregando più richieste di acquisto (PR) in singoli eventi di sourcing per ottenere risultati migliori.
  • Creato un’unità globale di servizi condivisi per centralizzare le attività operative e migliorare la visibilità.
  • Integrato diversi sistemi SAP per controlli di budget in tempo reale e verifica della conformità dei prezzi.

“Il vantaggio principale è avere un’unica fonte affidabile di informazioni all’interno di una piattaforma centralizzata. Grazie alla gestione del sourcing strategico e degli acquisti transazionali su un’unica piattaforma globale, abbiamo ottenuto maggiore efficienza e benefici derivanti dalla scala.”

— Sylesh Gopan, Global ERP Head di UPL

Leggi il case study completo di UPL.

Il ruolo della tecnologia nella strategia di sourcing dei materiali diretti

Nel 2026, una strategia di sourcing dei materiali diretti solida e sostenibile non consiste semplicemente nella ricerca di prezzi unitari più bassi, ma nella costruzione di un sistema resiliente e collaborativo che colleghi Acquisti, Ingegneria e Qualità attraverso un’unica fonte affidabile di informazioni.

Questo significa che gli strumenti digitali sono ormai un requisito fondamentale per implementare una strategia di sourcing dei materiali diretti in grado di bilanciare costo, qualità e resilienza nella gestione di centinaia di componenti e fornitori.

Inoltre, con il 98% dei produttori già impegnato in iniziative di trasformazione digitale, il vero elemento di differenziazione non è più l’adozione della tecnologia, ma la sua integrazione. In un contesto in cui la volatilità continua a influenzare le attività operative, le organizzazioni che trasformano il sourcing dei materiali diretti da semplice attività di acquisto a capacità strategica aziendale saranno meglio posizionate per proteggere i margini, sostenere l’innovazione e affrontare le incertezze future.

Tre capacità risultano particolarmente importanti:

  1. Una piattaforma unificata che colleghi analisi della spesa, sourcing, gestione dei fornitori, qualità ed esecuzione operativa in un unico sistema, eliminando i silos informativi e creando una visione condivisa.
  2. L’intelligenza artificiale integrata negli Acquisti, in grado di modellare diversi scenari di assegnazione della fornitura, prevedere potenziali interruzioni e accelerare la razionalizzazione della distinta base (BOM), identificando opportunità di consolidamento e standardizzazione.
  3. Strumenti di collaborazione in tempo reale che permettano ad Acquisti, Ingegneria, Qualità e fornitori di lavorare sugli stessi dati e all’interno degli stessi flussi operativi.

Ivalua offre tutte queste capacità ed è progettata per gestire la complessità dell’intero processo di Acquisti di materiali diretti. Le sue soluzioni complete per il sourcing dei materiali diretti integrano l’intelligenza artificiale applicata agli Acquisti lungo tutto il ciclo di vita del prodotto: dall’analisi della distinta base (BOM) al sourcing strategico, fino alla gestione della qualità e al monitoraggio delle performance dei fornitori.

Grazie a un’unica fonte affidabile di informazioni, Ivalua consente alle organizzazioni di accelerare l’innovazione, mitigare i rischi e prendere decisioni di assegnazione della fornitura più efficaci e basate sui dati.

FAQs


Una strategia di sourcing dei materiali diretti si concentra sull’approvvigionamento di materie prime e altri input produttivi che entrano a far parte dei prodotti finiti e incidono direttamente sul costo del venduto (COGS). Al contrario, gli Acquisti indiretti riguardano beni e servizi a supporto delle attività operative, come materiali MRO (Manutenzione, Riparazione e Operazioni) o forniture per ufficio, che non influenzano direttamente la struttura del prodotto o i ricavi.







Doug Keeley

Doug Keeley

Direttore marketing prodotti

Doug dirige il marketing di prodotto per le soluzioni di Sourcing, CLM e Direct Materials di Ivalua a livello globale. Ha maturato oltre vent’anni di esperienza nel settore degli acquisti e del SaaS, ricoprendo diversi ruoli in entrambi i campi, tra cui consulenza in materia di sourcing, successo dei clienti e supervisione delle implementazioni SaaS per aziende manifatturiere globali. Collegatevi con Doug su LinkedIn.

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