Ivalua

I risultati delle trattative con i fornitori non dipendono solo dall’istinto del momento, ma sono modellati dai sistemi e dalla strategia sottostanti.

Una strategia di negoziazione con i fornitori pensata con l’obiettivo di definire i termini commerciali, le aspettative di performance e la ripartizione dei rischi tra acquirenti e fornitori può aiutarti a ottenere un valore misurabile. Questo però succede solo se tratti la negoziazione come una disciplina strutturata e ripetibile.

Questa guida illustra strategie di negoziazione con i fornitori ripetibili, radicate nella segmentazione, nell’analisi e nel sourcing assistito dall’intelligenza artificiale. Le contrattazioni non strutturate e lasciate all’istinto si traducono così in risultati coerenti e sostenuti dai dati.

Leggendo l’articolo, scoprirai la NTM (Negotiation Tier Matrix, NTM), un modello unificante che determina come negoziare in base al valore, al rischio e al potere contrattuale del fornitore. Vedrai anche come l’IA agentica ora può supportare ogni fase del processo di negoziazione con i vendor, dalla preparazione all’esecuzione. 

Continua a leggere per capire come strutturare le trattative con i fornitori in modo che non siano più eventi isolati ma un processo continuo e facilitato dalla tecnologia.

Punti chiave

  • Per permetterne la scalabilità, le negoziazioni con i fornitori devono essere trattate come una disciplina basata sui dati, con analisi e framework strutturati.
  • Utilizzando l’IA agentiva per automatizzare l’analisi e l’esecuzione, il tuo team potrà dedicare tempo prezioso a stabilire relazioni con i fornitori e a creare valore, anziché sprecarlo con il lavoro manuale.
  • Il vero vantaggio della moderna negoziazione con i fornitori risiede nell’orchestrazione, che prevede l’impiego di dati, tecnologia e intelligenza artificiale per ottenere risultati coerenti e scalabili.

Ripensare la negoziazione con i fornitori come un processo strutturato e scalabile

Negoziare i prezzi con i fornitori è più efficace se questa pratica viene trattata come una disciplina operativa e non come un evento una tantum guidato dall’esperienza individuale o dall’istinto.

Le trattative che poggiano su dati fornitori frammentati, su input incongruenti provenienti da varie fonti o su personale che valuta manualmente le offerte producono risultati inaffidabili. Di fatto, significa avere un forte potere contrattuale in alcune negoziazioni e perdere opportunità in altre.

Riuscire a unificare e analizzare insieme i dati relativi a fornitori, spese, performance e contratti si traduce nella possibilità di negoziare con intenzionalità, anziché limitarsi a reagire d’istinto nel momento. 

Qual è la differenza?

  • Le negoziazioni affidate all’istinto dipendono in gran parte dalle conoscenze personali di chi negozia, che possono variare sensibilmente da persona a persona. 
  • Con modelli di negoziazione strutturati, le decisioni poggiano su dati reali: cronologia delle performance dei fornitori, analisi della spesa, benchmark di mercato e risultati di negoziazioni passate.

Con una negoziazione strutturata, la coerenza migliora perché ogni trattativa attinge alla stessa base di dati. Per guidare il processo decisionale, utilizza la cronologia delle consegne, le variazioni del pricing, i profili di rischio e altri fattori chiave. 

Unificando i dati nei workflow relativi al sourcing e alla gestione dei fornitori, i moderni software per la gestione dei fornitori gettano le basi per una negoziazione strutturata e guidata dai dati. La matrice dei livelli di negoziazione (NTM, dall’inglese Negotiation Tier Matrix) rende operativa tale base perché allinea le strategie di negoziazione con i vendor al valore, al rischio e al potere contrattuale dei fornitori.

La NTM mette in atto la segmentazione prescrivendo l’approccio negoziale corretto per ogni tipo di fornitore. Contempla, per esempio, la collaborazione nel caso di partner strategici, la concorrenza nel caso di fornitori “leverage” e l’automazione nel caso di vendor transazionali a basso rischio. Questo sistema crea coerenza e sostituisce la negoziazione improvvisata con un processo strutturato e basato sui dati. 

L’IA agentiva può essere utilizzata per integrare l’intelligenza direttamente nel processo. Gli agenti IA autonomi possono analizzare i dati dei fornitori, valutare le offerte, validare la qualità e la conformità e consigliare strategie di negoziazione con i vendor senza la necessità di un intervento manuale. Secondo Deloitte, questa modalità aiuta a ottimizzare e migliorare i risultati grazie all’impiego di insight predittivi.

Nella prossima sezione, spieghiamo come la matrice dei livelli di negoziazione NTM renda la trattativa operativa su scala.

La matrice dei livelli di negoziazione: come strutturare l’approccio alla negoziazione con i fornitori

La NTM fornisce la logica organizzativa per rendere le trattaive con i fornitori un sistema strutturato e ripetibile:

  • Inizia classificando i fornitori in base alla loro importanza strategica e alla complessità della negoziazione. 
  • Quindi, allinea ogni categoria alle tattiche di negoziazione, al modello di governance e alle tecnologie di supporto idonei. 

Anziché gestire ogni trattativa come un evento a sé stante, la matrice NTM aiuta a garantire che vengano profusi lo sforzo e il rigore appropriati per il fornitore in questione, in proporzione al suo impatto.

L’NTM si basa su tre livelli di fornitori:

  1. Fornitori strategici: partner di alto valore e ad alto rischio, legati a risultati a lungo termine quali innovazione, continuità della fornitura o esposizione al rischio normativo. Per questo gruppo, viene data particolare enfasi alla collaborazione e alla pianificazione congiunta, ma anche al coinvolgimento su più cicli. 
  2. Fornitori “leverage”: sono fornitori su cui è possibile esercitare una leva negoziale; questo gruppo è caratterizzato da una forte concentrazione della spesa o dalla concorrenza sul mercato. Le negoziazioni in questo caso vertono sulla tensione competitiva, sull’ottimizzazione del pricing e su eventi di sourcing strutturati.
  3. Fornitori transazionali: si tratta di partner a basso rischio e scarsa complessità. Le negoziazioni con questo gruppo dovrebbero dare priorità all’efficienza, alle condizioni standard e all’automazione.

La classificazione dei fornitori è quindi in linea con il pensiero consolidato in relazione al procurement da parte di organismi di governance come il CIPS: “le negoziazioni strategiche sono legate a contratti ad alto rischio e ad alto valore che richiedono collaborazione e cicli più lunghi”.

Questo principio è rafforzato dal modello di negoziazione SPEED, che pone l’accento sulla pianificazione, l’allineamento delle parti interessate e un ritmo ponderato per trattative complesse.

Quello che rende operativa e non solo teorica la matrice NTM sono i suoi quattro cicli continui: 

  1. Segmentazione della base fornitori utilizzando dati relativi a spesa, rischio e performance
  2. Mappatura delle tattiche per l’assegnazione di approcci negoziali, poteri decisionali e strumenti in base al livello
  3. Esecuzione attraverso un processo di sourcing e selezione dei vendor che applica queste tattiche in modo coerente in tutte le fasi 
  4. Feedback sui risultati quali pricing, conformità, tempi di ciclo e performance dei fornitori. Il feedback viene poi reimmesso nella logica di segmentazione per continuare a perfezionare le trattative future

Questa struttura a ciclo chiuso trasforma la negoziazione da discussioni ad hoc in una generazione di valore continua. I risultati non dipendono più esclusivamente dalle competenze dei singoli negoziatori, ma migliorano nel tempo man mano che il sistema apprende le tattiche più efficaci per i diversi profili di fornitore. 

Piattaforme come Ivalua rendono operativo questo modello attraverso un livello di orchestrazione alimentato da agenti di sourcing autonomi.

Questi agenti recuperano i dati relativi ai fornitori e alla spesa, convalidano i segnali di conformità e di rischio e propongono dinamicamente strategie ottimali per la negoziazione degli acquisti. In questo modo, ogni trattativa si basa su informazioni di intelligence in tempo reale.

Vediamo da vicino come funziona la matrice NTM nei vari livelli di fornitori.

Livello 1. Partner strategici: negoziare per valore a lungo termine

Le negoziazioni con i partner strategici di livello 1 puntano a massimizzare nel lungo termine il valore considerando performance, innovazione, resilienza e conformità. 

I fornitori di livello 1 operano per categorie mission-critical e attività ad alto rischio, oppure offrono competenze distintive. In questo caso, tattiche aggressive o basate esclusivamente sul prezzo sarebbero controproducenti. Gli uffici acquisti migliori basano i rapporti con i vendor di questo gruppo sui principi della gestione delle relazioni con i fornitori e danno priorità alla trasparenza e agli obiettivi condivisi.

Per conciliare priorità contrapposte, è preferibile applicare modelli di negoziazione pluritematici, come le MESO (dall’inglese Multiple Equivalent Simultaneous Offers, cioè offerte simultanee equivalenti multiple). Con la negoziazione in stile MESO, non si procede con trattative isolate delle variabili contrattuali, bensì con l’esplorazione di trade-off tra costi, livelli di servizio, impegni di innovazione, obiettivi di sostenibilità e controlli del rischio. 

Questo sistema funziona molto bene se abbinato a una gestione della performance dei fornitori strutturata, in cui i risultati conseguiti in precedenza per consegne, qualità e miglioramenti orientano concessioni e incentivi.

I dati sono fondamentali. I dashboard sulla performance dei fornitori e le schede di valutazione dei vendor costituiscono la base dati per accordi pluriennali e consentono di condurre le trattative sulla base di dati oggettivi. Metriche relative a qualità, risultati ESG, innovazione dei fornitori e così via aiutano a definire termini contrattuali differenziati, come impegni di lunga durata o clausole di coinvestimento.

Fornendo supporto alle decisioni, gli assistenti IA possono riassumere le schede di valutazione, segnalare i rischi di performance o di conformità e simulare scenari di negoziazione prima che le trattative abbiano inizio. Queste informazioni, insieme alla comprensione delle motivazioni dei fornitori, aiutano a negoziare accordi vantaggiosi per entrambe le parti, rafforzando il rapporto con i partner strategici.

Perché le piattaforme source-to-contract unificate sono importanti per i partner strategici

Nel suo report Forrester Wave™ 2024, Forrester riconosce a Ivalua lo status di leader nelle piattaforme per la gestione del valore dei fornitori. Questo risultato conferma chiaramente che per negoziare accordi a lungo termine con i fornitori occorrono più di semplici strumenti puntuali. 

Nel rapporto, Forrester mette in evidenza le competenze end-to-end di Ivalua nella gestione del ciclo completo source-to-contract, e sottolinea la possibilità per le aziende di gestire il 100% della spesa e dei fornitori su una piattaforma unificata. Questi sono alcuni degli altri modi in cui Ivalua risponde alle esigenze dei fornitori di primo livello: 

  • Codice unico: basato su un unico codice e un unico modello di dati, costituiscr una solida base per strutturare accordi contrattuali pluriennali fondati su fatti concreti.
  • Leadership source-to-contract: la funzionalità di Ivalua per la gestione degli approvvigionamenti dall’inizio alla fine è completa. Include una robusta gestione degli eventi, il monitoraggio delle performance dei fornitori e la visibilità end-to-end del ciclo di vita dei contratti.
  • Negoziazioni strategiche più forti: l’integrazione nativa di Ivalua consente di andare oltre le negoziazioni che vertono solo sul prezzo sul prezzo per gestire invece risultati a lungo termine. Consente di rendere continuamente visibili e connesse le schede di valutazione dei fornitori, i segnali di rischio e gli impegni contrattuali.
  • Fondamenti di analisi avanzate: l’analisi avanzata della spesa di Ivalua, il monitoraggio in tempo reale del rischio fornitori e i dashboard delle performance che allineano direttamente i risultati dei fornitori agli obiettivi aziendali forniscono i dati necessari per implementare modelli di negoziazione collaborativi e basati sul valore.
  • Scalabilità: per Ivalua, Forrester riporta un tasso di fidelizzazione dei clienti tra i più alti dello studio, pari al 96%. Secondo il report, i clienti indicano come fattori di differenziazione la flessibilità della piattaforma, la completezza della suite e la community di pari improntata alla collaborazione. Le partnership di Ivalua con integratori di sistemi focalizzati sulla gestione del cambiamento e sull’adozione, inoltre, sono fondamentali per integrare pratiche di negoziazione strategica nei team globali. 
  • Configurabilità: Ivalua offre una configurabilità senza codice, il che consente alle organizzazioni di personalizzare workflow, modelli di approvazione e viste analitiche senza la necessità di ricorrere a sviluppi personalizzati. Le trattative con i partner strategici, pertanto, sono coerenti, regolate e al contempo flessibili e permettono di andare incontro alle esigenze di ogni fornitore. 

Ora vedremo le strategie implementate per negoziare con fornitori di livello intermedio. Qui l’obiettivo passa dalla creazione di valore condiviso alla concorrenza disciplinata e alla leva. 

Livello 2. Fornitori di articoli a effetto leva: competere su dati e performance

I fornitori “leverage” (cioè di articoli a effetto leva) operano in mercati in cui esistono alternative e i costi generati da un cambio di fornitore sono gestibili. In quest’ottica, sono i candidati ideali per una negoziazione strutturata e competitiva. 

In questo livello, il successo dipende principalmente da un’esecuzione disciplinata. A partire dalla richiesta di offerte, vengono utilizzati strumenti per confrontare le quotazioni, modelli di costo teorico e parametri di riferimento per categoria con il fine di garantire la trasparenza e creare pressione competitiva. 

È importante ancorare le negoziazioni a criteri di performance misurabili, come prezzo, livelli di servizio, esposizione al rischio e così via, e valutarli in modo coerente tra i fornitori. È qui che l’IA agentiva può portare un sostanziale miglioramento alle trattative. 

Anziché far esaminare manualmente le quotazioni ai team, è possibile istruire agenti IA capaci di analizzare automaticamente le proposte dei fornitori e di confrontarle con il pricing storico, i benchmark di mercato e i modelli di costo interni. Possono eseguire simulazioni di scenari per individuare opportunità di negoziazione o segnalare eventuali anomalie in tempo reale, come valori atipici o clausole contrattuali sfavorevoli. I team, di conseguenza, possono concentrare i propri sforzi là dove il potere contrattuale è maggiore.

Gli agenti IA applicano le informazioni derivanti dalla gestione del rischio dei fornitori, dalla gestione del rischio di terze parti e dalla visibilità sulle reti dei fornitori per mantenere le trattative competitive senza aumentare l’esposizione al rischio.

Questo sistema non indebolisce i rapporti con i fornitori, ma li migliora. Tra le aziende che hanno partecipato al progetto pilota di Walmart per la negoziazione basato sulla IA, tre su quattro hanno preferito trattare con l’intelligenza artificiale piuttosto che con una controparte umana, motivando la scelta con maggiore coerenza e meno attrito. 

Applicando modelli di valutazione trasparenti e una logica basata sui dati, l’IA agentica aiuta a garantire l’equità, accelerare i cicli e migliorare i risultati. Nel contempo, rafforza anche la fiducia, soprattutto se supportata da prassi volte a migliorare la gestione del rischio dei fornitori.

Per il livello 3, fornitori transazionali, l’approccio cambia di nuovo. Per questo gruppo, infatti, è possibile evitare il ricorso a gare d’appalto competitive e implementare una gestione delle trattative completamente automatizzata.

Livello 3. Fornitori transazionali: automatizzare la routine

In genere, i fornitori transazionali rientrano in categorie a basso rischio e ad alto volume, con differenziazioni minime e trattative manuali troppo onerose. Questi fornitori presentano offerte standardizzate con un pricing prevedibile e hanno un impatto strategico limitato. L’elemento chiave, in questo caso, è l’efficienza operativa, che si consegue soprattutto attraverso l’automazione.

Con workflow basati sull’intelligenza artificiale, l’automazione è sicura e scalabile. Si possono automatizzare attività di routine quali richieste di preventivo, percorso di approvazione, convalida degli SLA e selezione dei fornitori sulla base di regole e soglie predefinite. 

Invece di confrontare manualmente le quotazioni o rincorrere le approvazioni, è possibile utilizzare il sistema per valutare le offerte in base a limiti di prezzo, requisiti di servizio e criteri di rischio. L’intervento umano diventerà necessario solo per esaminare le eccezioni segnalate. Grazie all’automazione, a rigorose pratiche di abilitazione dei fornitori e a un portale fornitori centralizzato, i fornitori stessi partecipano attivamente al continuo aggiornamento dei dati e alla salvaguardia della reattività e della conformità.

Citata come leader nel rapporto di Ardent Partners “2025 Supplier Management Advisor”, Ivalua utilizza l’IA agentiva per automatizzare il flusso end-to-end del processo di sourcing. In concreto, l’IA agentica qui identifica i fornitori approvati, convalida i dati anagrafici, conferma le certificazioni e completa le selezioni. Opera in base alle regole per la gestione del ciclo di vita dei fornitori e per la gestione dell’anagrafica fornitori impostate. 

L’architettura modulare e l’integrazione dell’intelligenza artificiale di Ivalua sono fattori chiave nell’automatizzare la valutazione dei fornitori e dei documenti, perché consentono di accelerare i tempi di ciclo, abbassare i costi di elaborazione e ottenere risultati coerenti.

Per non parlare di un altro grande vantaggio: automatizzando la negoziazione per i fornitori transazionali, gli agenti IA di Ivalua acquisiscono in continuazione nuove conoscenze dai risultati. Con queste informazioni, possono reimmettere nel modello i dati relativi alle performance, ai segnali di rischio e al comportamento dei fornitori e promuovere quindi un miglioramento continuo.

Creazione del ciclo di negoziazione continua

In un modello di negoziazione basato sui dati, ogni evento di sourcing costituisce un dato di input per la decisione successiva. Gli esiti post-evento (come i risultati del pricing, la reattività dei fornitori, i segnali di rischio e le performance contrattuali) vengono reintrodotti direttamente nel sistema, creando un ciclo di auto-ottimizzazione. 

In altri termini, il modo in cui si valutano, si segmentano e si coinvolgono i fornitori può essere perfezionato costantemente in base a quanto è effettivamente accaduto in precedenza. I risultati delle performance, per esempio, possono innescare una riclassificazione che sposta i fornitori più performanti a livelli più strategici o i vendor meno performanti in categorie transazionali automatizzate. 

Gli agenti IA possono aggiornare standard e criteri oggettivi, ricalibrare le metriche di performance e regolare i parametri di negoziazione senza interventi manuali. La governance e le tracce di audit relative al processo di approvvigionamento, al processo di contrattazione e al processo di onboarding dei fornitori rimangono inalterate.

Questo tipo di ciclo di negoziazione basato sui dati risponde a un requisito strategico per la moderna gestione dei fornitori e consentendo trattative più veloci e intelligenti, senza aumentare il rischio.

Partendo da queste premesse, l’impatto della negoziazione che si ottimizza automaticamente diventa più evidente se osservato attraverso esempi concreti tratti dal mondo aziendale.

Körber rende operativa l’eccellenza nelle negoziazioni

Körber è un gruppo tecnologico operante a livello globale in differenti unità aziendali e sistemi ERP. Ha applicato l’IA al sourcing e agli acquisti per migliorare la preparazione delle trattative, l’analisi dei fornitori e la governance della spesa. Per affrontare la frammentazione dei dati e i workflow manuali di negoziazione, ha adottato l’IA agentiva, che ha aiutato l’azienda a unificare i dati dei fornitori e a generare insight automaticamente.

L’assistente virtuale intelligente (IVA) di Ivalua ha consentito a Körber di semplificare e sveltire attività manuali come l’analisi delle performance dei fornitori, la revisione dei dati storici e la preparazione dei briefing di negoziazione. Il sistema è stato integrato in diversi ERP per fornire una visione unica a livello aziendale della spesa, dei contratti e delle prestazioni dei fornitori.

Implementando Ivalua, Körber ha velocizzato i cicli di approvvigionamento e rafforzato la governance della supply chain. Ha potuto inoltre migliorare le negoziazioni sfruttando l’intelligence basata sui dati in tempo reale.

“Abbiamo iniziato il nostro percorso con l’intelligenza artificiale nel 2023; attualmente stiamo conducendo un progetto pilota di grande successo con l’IVA di Ivalua. Ai nostri utenti stiamo chiedendo soprattutto di proporre casi d’uso; quelli che ci arrivano più spesso in questo momento sono casi d’uso del tipo ‘Automazione’ e ‘Analisi’.” — Jan Van Hueth, Senior Project Manager, Körber

Migliorare la negoziazione con l’IA agentiva

Gli agenti IA stanno rimodellando il procurement occupandosi di orchestrazione, collaborazione multi-agente e ragionamento contestuale. In altre parole, la negoziazione non è più una sequenza di eventi isolati da completare manualmente. L’ufficio acquisti ora può adottare sistemi intelligenti per analizzare i fornitori, simulare i risultati e agire in modo autonomo entro limiti definiti. 

Questa evoluzione consente una vera negoziazione basata sui dati, e porta la matrice dei livelli di negoziazione sul piano pratico. 

  • Fornitori transazionali: il sourcing basato sull’IA gestisce in modo autonomo le negoziazioni a basso rischio dall’inizio alla fine.
  • Partner strategici: l’IA migliora il processo decisionale del personale sintetizzando in informazioni chiare e utilizzabili i dati sulle prestazioni, i segnali di rischio e i risultati storici. 

Gli uffici acquisti più efficaci saranno quelli capaci di progettare, monitorare e perfezionare di continuo sistemi di negoziazione basati sull’IA che imparano dai risultati e migliorano nel tempo. 

Incorporando l’intelligenza artificiale in ogni livello della trattativa, è possibile trasformare il sourcing in un motore scalabile che genera valore e aumenta il vantaggio competitivo.

Domande frequenti sulla negoziazione con i fornitori








Jarrod McAdoo

Jarrod McAdoo

Direttore marketing prodotti

Jarrod McAdoo porta in Ivalua oltre 29 anni di esperienza nel settore degli acquisti, concentrandosi su analisi e approfondimenti, gestione dei fornitori, analisi della spesa e soluzioni ESG. Collaboratore abituale del blog di Ivalua, ha lavorato nei settori dell’istruzione superiore, del settore pubblico, della vendita al dettaglio, della produzione e dei prodotti ingegneristici. In precedenza, ha guidato team di sourcing strategico e di approvvigionamento, implementando modelli di servizi condivisi e sistemi Source-to-Pay. Collegatevi con Jarrod su LinkedIn.

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